Guida alla scelta di padelle sicure senza PFAS

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    Gli accessori che usiamo giornalmente in cucina hanno un ruolo fondamentale per la nostra salute, per quella dei nostri cari e per il bene del pianeta. Sai che le padelle e le pentole antiaderenti possono nascondere insidie generate da elementi nocivi chiamati PFAS?

    In questo articolo tratteremo le sostanze chimiche perenni, quali rischi comportano per la salute e perché scegliere accessori senza PFAS è una scelta intelligente per tutti.

    Cosa sono le sostanze chimiche perenni?

    Con l’acronimo PFAS (per- e polifluoroalchiliche) vengono comunemente considerate tutte quelle sostanze chimiche sintetiche, ad elevata impermeabilità, antiaderenza e resistenza al calore, usate nell’industria e in svariati prodotti d’uso quotidiano a partire dagli anni ‘50. 

    Nel corso dei decenni le inizialmente tanto decantate PFAS sono state additate di persistere nell’ambiente circostante accumulandosi perfino nell’organismo umano causando gravi malattie e problemi come tumori, infertilità e indebolimento del sistema immunitario.

    Definizione di PFAS, PTFE e PFOA

    I PFAS si dividono in due principali fattispecie:

    • Senza polimeri: rientrano in questa tipologia l’acido perfluoroottanoico (PFOA) e l’acido perfluoroottansulfonico (PFOS). Si tratta di sostanze talmente non degradabili da essere state rilevate sia nell’ambiente sia all’interno della catena alimentare. Nel 2023 sono state classificate come sostanze cancerogene di gruppo 1 dall’IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) a causa del loro impatto sulla salute umana.

    • Con polimeri: fanno parte di questo gruppo i fluoropolimeri come il PTFE (politetrafluoroetilene), più comunemente conosciuto come Teflon®. Nonostante le crescenti preoccupazioni legate ai PFAS il Teflon è ancora oggi presente in numerosissimi utensili da cucina.

    Perché si chiamano “sostanze chimiche eterne”?

    I PFAS sono composti chimici frutto dell’ingegno umano e caratterizzati da una resistenza elevatissima nel tempo. Una volta all’interno dell’ambiente i PFAS si disperdono rapidamente nei rifiuti domestici e industriali arrivando perfino a contaminare acqua, piante, animali e, di conseguenza, alterando la catena alimentare alla base della sopravvivenza umana

    I PFAS possono permanere nell’aria per decenni, se non addirittura secoli, con effetti deleteri a lungo termine sulla salute umana e sull’ecosistema; i loro effetti sono ancora difficilmente determinabili.

    La presenza dei PFAS negli utensili antiaderenti da cucina

    In cucina le sostanze PFAS si trovano soprattutto nei rivestimenti antiaderenti di padelle, wok e casseruole. La più comune è il PTFE, o Teflon®, che permette di cucinare facilmente senza che il cibo si attacchi. Nel caso la temperatura della superficie superi i 260°C un accessorio in Teflon® può rilasciare fumi tossici, gas perfluoroisobutenico e acido fluoridrico.

    Il PFOA, a lungo usato nei rivestimenti per padelle, è stato vietato in tutta Europa a partire da luglio 2020. Presta attenzione ai tuoi accessori da cucina più datati in quanto potrebbero essere stati realizzati ricorrendo a questo materiale cancerogeno in Paesi con regolamentazioni meno severe in tema di salute.

    In quali altri utensili da cucina sono presenti i PFAS?

    I PFAS sono ad oggi talmente comuni e resistenti da renderli tristemente parte dell’ambiente circostante. Oltre a padelle e pentole antiaderenti questi materiali compongono anche:

    • Imballaggi alimentari

    • Tessuti idrorepellenti

    • Cosmetici

    • Prodotti antincendio

    Scegliere prodotti senza PFAS è un passo concreto per proteggere la tua salute e ridurre l’impatto sull’ambiente. E’ responsabilità comune di tutti gli esseri umani modificare le proprie abitudini e il proprio consumo prendendosi direttamente cura del prossimo.

    Quali sono i pericoli legati ai PFAS? 

    Una contaminazione invisibile e persistente

    Le micro-particelle PFAS sono invisibili, inodori e praticamente impossibili da eliminare; costituiscono una delle principali minacce al benessere, nel lungo periodo, anche dei più piccoli.

    Ad oggi non è ancora stato individuato un metodo efficace per eliminarle; ciò che possiamo fare è scegliere con maggiore attenzione i prodotti che compriamo e utilizziamo verificando l’assenza di PFAS.

    Quali sono i rischi dei PFAS per la salute umana?

    Gli effetti dei PFAS sono quasi inosservabili nel breve periodo. L’esposizione occasionale ad alte dosi (ad esempio respirando i fumi sprigionati da una padella danneggiata o surriscaldata) può far insorgere problemi facilmente riconducibili a quelli della classica influenza: mal di testa, febbre, vertigini e dolori muscolari (“febbre da Teflon”).

    Nel lungo periodo, invece, basse dosi di PFAS possono causare:

    • Alterazioni del sistema ormonale.

    • Riduzione della fertilità in uomini e donne.

    • Peso ridotto dei neonati.

    • Indebolimento del sistema immunitario.

    • Aumento dei livelli di colesterolo nel sangue.

    • Maggiore rischio di contrarre alcune tipologie di tumori come quelli renali e testicolari.

    L’impatto disastroso dei PFAS nell’ambiente

    I PFAS rappresentano una minaccia concreta per tutti gli ecosistemi e in ogni angolo del pianeta, anche in zone dove non esiste alcuna attività umana. La loro presenza è stata rilevata ovunque, dall’acqua all’aria passando per il suolo.

    Gli effetti avvelenanti apportati all’intera catena alimentare saranno purtroppo d’attualità anche nel lontano futuro; tutto ciò ci esorta ad occuparci dell’inquinamento da PFAS con estrema urgenza anche per lasciare un mondo il più possibile salubre per le generazioni future.

     In quali utensili da cucina si trovano i PFAS?

    Perché i produttori di padelle e casseruole antiaderenti utilizzano i PFAS?

    Fin dagli anni ‘50 la produzione di padelle e casseruole ha fatto ricorso ai PFAS grazie alle sue capacità antiaderenti e al suo costo estremamente accessibile.

    Altri accessori da cucina con PFAS

    I PFAS sono presenti anche in:

    • Lattine e pellicole di plastica usate per la conservazione degli alimenti.

    • Stampi in silicone.

    • Utensili e taglieri in plastica.

    • Imballaggi alimentari anti-grasso o idrorepellenti (scatole di cartone, packaging per fast food, ecc).

    Come verificare se un utensile contiene PFAS? 

    La presenza di PFAS è a volte omessa o nascosta sulle confezioni o sugli articoli stessi. Ecco come riconoscere un prodotto con PFAS:

    • Accessori con rivestimento in Teflon® o antiaderente.

    • Articoli riportanti la sigla “PTFE”.

    • Prodotti economici privi di dettagli sulla composizione.

    Come scegliere pentole e utensili senza PFAS?

    Scegli la trasparenza; opta per marchi che rispettano l’ambiente e che comunicano chiaramente le caratteristiche dei loro prodotti.

    Leggi attentamente le descrizioni e controlla che gli articoli che stai per comprare siano descritti con le diciture “0% PFAS”, “rivestimento non chimico”, “rivestimento minerale senza PTFE” o “senza aggiunta di PFAS”.

    Cucina in modo sano, rispetta la tua salute e quella del pianeta scegliendo materiali duraturi e sicuri come la ghisa, l’acciaio inox, la ceramica e il vetro borosilicato.

    Quali utensili senza PFAS scegliere?

    Quali sono i rivestimenti alternativi antiaderenti?

    Ecco gli rivestimenti antiaderenti privi di PFAS più comuni, sicuri e duraturi presenti sul mercato:

    • Acciaio inox: resistente e affidabile, è perfetto per chi cerca qualità e longevità. Richiede un po’ di pratica per essere gestito nel migliore dei modi.

    • Ghisa: incredibilmente robusta e ideale per cotture lente e a fuoco basso; il suo peso, se comparato agli altri materiali, è decisamente più elevato.

    • Rivestimento in ceramica minerale: naturalmente antiaderenti e privi di sostanze tossiche, gli accessori in ceramica minerale sono ecologici, sani e un po’ più delicati rispetto a quelli creati in Teflon.

    • Vetro borosilicato: materiale versatile, sicuro e perfetto per la cottura in forno e per la conservazione degli alimenti.

    Scegli l’alternativa più adatta a te e trasforma la tua cucina in uno spazio sano, funzionale e rispettoso dell’ambiente!

    Padelle e casseruole senza PFAS: una scelta sana e sostenibile per la tua cucina

    Scegliere di proteggere la tua salute riducendo l’esposizione ai PFAS significa anche acquistare padelle e casseruole più rispettose dell’ambiente.

    Utensili solidi e di qualità, inoltre, riducono la frequenza di sostituzione e diminuiscono, di conseguenza, i rifiuti prodotti.

    Fai bene al pianeta e al tuo portafoglio! Scopri la gamma Cookut di padelle e casseruole senza PFAS e sostanze inquinanti.

    La Casseruola Cookut senza PFAS

    La Casseruola Cookut, personalizzabile, ultra leggera e innovativa, ha un’anima in metallo riciclato e un rivestimento minerale completamente privo di PFAS.

    Grazie a un processo che trasforma la silice (il principale componente della sabbia) e l’acqua ad alta temperatura in un rivestimento sicuro e naturale puoi cucinare in tutta tranquillità e in maniera sana.

    Utensili da cucina in legno e senza PFAS

    Scegliere consapevolmente i supporti per preparare le tue ricette è fondamentale; per questo motivo se stai pensando di rinnovare il tuo kit da cucina potrebbe essere l’occasione giusta per assicurarti cucchiai, mestoli e spatole ad alta qualità privi di componenti tossici!

    Il legno è un materiale sostenibile e naturale perfettamente abbinabile agli accessori da cucina; scopri il nostro set di utensili in legno oppure il pratico set cucchiaio + mestolo!

    Cucinare senza PFAS

    Controlla etichette e certificazioni

    Vuoi comprare un nuovo accessorio da cucina ma non sai orientarti tra etichette e diciture poco comprensibili? Ecco qualche consiglio per te:

    • Le definizioni “Senza PFAS”, “Senza PTFE” e “No PFAS aggiunti” sono le più importanti e comuni sulle confezioni di utensili.

    • Per i tessili da cucina (tovaglie, strofinacci, presine, ecc.) affidati a sigle come GOTS o OEKO-TEX.

    Sostituisci gradualmente i tuoi utensili

    Rinnova poco alla volta il tuo set di utensili da cucina; ti consigliamo di procedere così

    • Inizia sostituendo le padelle più datate con rivestimento antiaderente graffiato.

    • Sostituisci gli stampi in silicone usurati con alternative in vetro.

    • Passa gradualmente dagli accessori in plastica a quelli in legno più resistenti, naturali e sostenibili.

    Dì addio, a poco a poco, a tutti gli utensili e contenitori che contengono plastica e abbraccia preparazioni più naturali, rispettose dell’ambiente e completamente senza PFAS!

    ➡️ Scopri come sostituire le sue padelle e casseruole!

    PFAS in Italia

    In Italia, la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) rappresenta una problematica ambientale e sanitaria di crescente preoccupazione. Secondo un'indagine di Greenpeace Italia condotta nel 2024, il 79% dei campioni di acqua potabile prelevati in 235 comuni italiani risultano contaminati da PFAS, con concentrazioni superiori ai limiti di sicurezza stabiliti in altri Paesi.

    Le fonti principali di contaminazione includono la produzione industriale, l'uso di schiume antincendio e la concia delle pelli. Particolarmente critiche sono le aree del Veneto, Lombardia e Piemonte, dove la contaminazione è stata rilevata anche nelle acque sotterranee e nei terreni agricoli.

    Per contrastare questa emergenza sono stati sviluppati diversi metodi di trattamento delle acque, tra cui la filtrazione avanzata, l'adsorbimento su carbone attivo e l'uso di tecnologie a base di plasma freddo. La bonifica completa richiede interventi coordinati tra istituzioni, industria e comunità locali .

    È fondamentale che i cittadini siano informati e adottino comportamenti responsabili, come l'uso di sistemi di filtrazione domestica e l'attenzione alle etichette dei prodotti, per ridurre l'esposizione a queste sostanze nocive.

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